Chi non può

Posted in omgroflol, stato etico on 5 Gennaio 2008 by nihil

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Convergenze

Posted in ateismo, unam sanctam on 5 Gennaio 2008 by nihil

Ascoltando Radio Maria ho imparato molto sulla fede cattolica e una delle cose che ho imparato e’ che il libero arbitrio e’ il dono piu’ grande che Dio ha voluto farci. La possibilita’ di sceglierlo o non sceglierlo. E si capisce: se Dio avesse imposto la fede a tutti, invece di lasciarci la scelta di accogliere la grazia della fede o meno, sarebbe venuto a mancare il concetto stesso della salvezza, saremmo tutti salvi a priori.

Ho appena finito di guardare Otto e mezzo e mi sono reso conto di una cosa: i cattolici, e in particolare quelli nostrani, vorrebbero sostituirsi a Dio. Laddove Dio ci ha dato in dono la liberta’ di sceglierlo, l’opportunita’ di salvarci in Lui o di dannarci, i cattolici hanno deciso di imporre Dio e la salvezza a tutti, e di imporli proprio nelle sedi istituzionali dove prendono vita le leggi dello Stato che valgono per tutti noi.

E’ una totale aberrazione: Dio ci ha fatto liberi, i credenti ci rendono schiavi. E ci dannano. Infatti, togliendoci la possibilita’ di esercitare il libero arbitrio ci impediscono di salvarci, dato che ci impediscono di scegliere Dio, imponendocelo. E, verrebbe da dire se non fosse una fesseria, impediscono a Dio di capire chi lo avrebbe scelto liberamente e chi no.

Ci fosse un Papa, andrebbero scomunicati, ci fosse un Dio, sarebbero loro a essere dannati.

(Freccianera, italiano espatriato, credente)

As long as the religious make decisions that affect me based on their unfounded, unprovable beliefs, their right to believe those things is superceded by my right to be free from having their religion forced on me in the form of law. And as long as they genuinely believe their religion, they will be compelled to quash the rights of those who do not agree.

Religion is a burden on all mankind. I say this as someone who grew up around religious fanatics in a state that commits more executions than any other because apparently it’s ok with God and the executioner is right to send those prisoners straight to Hell. I have seen how stubborn these people are, how they shut out anything that threatens to shake their precious belief that they are special. When you shake the platform on which they stand, they become angry and at times incredibly violent.

They’re too dangerous to keep existing as they do. Sorry, but that’s the inevitable conclusion I come to, judging from current trends and historical precedence.

(Snowfox, texana, atea)

Il mio altro blog

Posted in internet, land of the free, scientia on 2 Gennaio 2008 by nihil

Un paio di giorni fa ho mostrato su questo blog un video dove Ron Paul ammette il suo creazionismo; il giorno prima, l’avevo anche postato su Sensible Erection, forum frequentato principalmente da liberals (= di sinistra) e libertarians. Ne è scaturito un thread veramente eccezionale; se non avete una cippa da fare (ma in caso contrario, che ci fate qui?) è una lunga e bella lettura su evoluzione, politica, metodo scientifico, e l’importanza di avercelo grosso.

Non tutti i commenti sono visibili agli ospiti anonimi; ci si può registrare con un singolo click ed una e-mail, ma se volete solo finire di leggere il thread potete usare “haff” come username e “nevim” come password.

Imborghesimento accelerato

Posted in real life on 2 Gennaio 2008 by nihil

2005 – Capodanno in un tugurio di montagna mal riscaldato e sovraffollato.

2006 – Festicciola tra amici allietata da buona grappa e corse alticcie fra la neve.

2007 – Party universitario con cattiva musica assordante e pessimo alcool a fiumi.

2008 – Cena di sei portate preparata con amore ed innaffiata da vini di qualità.

Precisando che la piacevolezza delle serate è rimasta più o meno la stessa, non vorrei nel 2010 ritrovarmi in un ristorantino di provincia a seguire in coro il conto alla rovescia su RaiUno.

C’è un blog per ogni tuo problema 2

Posted in CuBpotP on 31 Dicembre 2007 by nihil

Volevo mettere un altro po’ di colonna sonora, ma qui nella casa avita ho soltanto una connessione 56k bizzosa e poco raccomandabile. Non potendo offrire nulla al vostro udito, offro alla vostra vista queste mappe bizzarre & inusuali.

Trovano sempre un modo di deluderti

Posted in land of the free on 29 Dicembre 2007 by nihil

Per i non anglofoni, il commento di Ron Paul sull’evoluzione è: E, uh, io, uh, penso che sia una teoria. La teoria dell’evoluzione. E non la accetto come teoria [..] Il creatore che io so che ci ha creato, ciascuno di noi e che ha creato l’universo, e il momento e il modo preciso e, uh, sapete, non penso che al punto in cui siamo nessuno abbia prove assolute in un senso o nell’altro. In effetti, cosa c’era da aspettarsi da un battista texano di 72 anni?

In vista delle sue molte qualità (soprattutto l’onestà e il rispetto quasi feticista per la Costituzione), Ron Paul conserva il suo posto nella mia classifica, ma se fossi americano ci penserei bene prima di correre il rischio di avere un tipo simile nell’Ufficio Ovale.

Per fortuna non ho bisogno di scrivere alcun commento, mi basta tradurre quello di un lettore di Andrew Sullivan che condivido appieno:

Continua a leggere…

Perché Wikipedia è meglio della Treccani

Posted in internet, omgroflol on 24 Dicembre 2007 by nihil

Non voto, ma meglio che guardarsi in casa

Posted in land of the free on 21 Dicembre 2007 by nihil
  1. Barack Obama
  2. Ron Paul
  3. — qui smetto di essere contento —

  4. Fred Thompson
  5. John Edwards
  6. Hillary Clinton
  7. John McCain
  8. Rudy Giuliani
  9. Mitt Romney
  10. Mike Huckabee

Spoofing

Posted in liberalismo on 19 Dicembre 2007 by nihil

Stavo gironzolando ieri alla Feltrinelli, e l’occhio mi salta allo scaffale delle riviste – in particolare a due di queste, posizionate giusto l’una accanto all’altra.

La prima è Libertaria, una pubblicazione anarco-sindacalista che ad articoli di cultura discreti alterna noiosissime pippe contro il capitalismo e il “totalitarismo neoliberista” (Pinochet? Thatcher? No, Aznar. Mah…)

La seconda è Liberal, rivista di Ferdinando Adornato dedicata all’“incontro fra laici e cattolici”, con firme del calibro di Assuntina Morresi, Roberto Formigoni, Savino Pezzotta, Rino Fisichella e Claudio Risé (fatevi un giro da Metilparaben se questi nomi non vi dicono nulla).

In informatica si ha uno spoofing quando “una persona o un programma, falsificando dei dati, riesce a presentarsi come un altro/a, ottenendo in tal modo un illegittimo vantaggio”. Dovrò suggerire alla libreria di installare un firewall all’ingresso…

Music 2.0

Posted in colonna sonora, euterpe, internet on 19 Dicembre 2007 by nihil

Controbatto al proselitismo jamendiano di Sgembo proclamando il mio amore se non eterno almeno a tempo indeterminato per Last.FM, il sito da cui proviene la mia chart alla vostra destra.

Per cominciare, è uno dei migliori siti cosiddetti ‘Web 2.0‘ che abbia visto. L’aspetto è impeccabile, tutti i link al posto giusto e nessuna funzione a più di un click di distanza. La musica è classificata dagli ascoltatori tramite tags, che alimentano un sistema di raccomandazioni analogo a quello della defunta radio Pandora. Oltre a rintracciare brani dei generi preferiti, ti indirizza verso altri utenti, o gruppi di utenti, con i tuoi stessi gusti (e qui entra in gioco l’aspetto sociale del sito), ti avvisa di concerti interessanti vicino a casa tua, fornendoti pure una mappa per il locale e la possibilità di coordinarti con altri fans.

Il bello però sta nei contenuti. Se Jamendo si oppone alle major discografiche, divulgando solo artisti indipendenti, Last.FM fa di meglio: pubblica a prescindere dall’etichetta. Quindi ci trovi i Radiohead e i Metallica, ma anche Chopin, o Gaber, o i Finsterforst; ci trovi pure quel tale Brad Sucks reclamizzato da Sgembo.

E dopo qualche giorno ad ascoltare le radio dei tuoi ‘vicini di gusti’, ci trovi qualche gruppo indescrivibile che ti fa innamorare, come la Diablo Swing Orchestra di cui vi propongo questo brano dal sobrio titolo Poetic Pitbull Revolutions:

Per chiudere su Luttazzi

Posted in immagini in movimento, liberalismo on 11 Dicembre 2007 by nihil

Il signor Campo dall’Orto è stato becero e pavido a segare Decameron, specialmente in quel modo (irrompendo fisicamente in sala montaggio e bloccando tutto), che fosse per la satira su Ferrara o per quella sul Papa, e mi auguro che JimMomo non sia così rozzo da negarlo.

Il signor Campo dall’Orto aveva il diritto legale di segare Decameron, a meno che il contratto non specificasse altrimenti, e mi auguro che Malvino non sia così illiberale da negarlo.

Quattro link sulla Russia

Posted in the waste land on 11 Dicembre 2007 by nihil

J. Clive Matthews si chiede se dopotutto Putin abbia bisogno di barare nelle elezioni.

Per un punto di vista interno, ho apprezzato questo articolo di the eXile, una rivista alternativa moscovita.

Un pezzo dell’International Herald Tribune mostra come la cultura russa affronta l’ascesa di Putin.

Infine, una sorprendente prospettiva dall’ottimo Christian Science Monitor: Putin potrebbe approfittare di una annessione della Bielorussia per proclamare una nuova e più comoda Costituzione.

Non c’è mai niente di bello alla tele

Posted in immagini in movimento on 11 Dicembre 2007 by nihil

Quando la TV è a pagamento, il cliente è lo spettatore e il prodotto sono i programmi.

Quando la TV è gratuita, il cliente è lo sponsor e il prodotto è lo spettatore.

Se distingui bene ragione e torto, cambia occhiali

Posted in di dolore ostello on 8 Dicembre 2007 by nihil

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Daniele Luttazzi è da una decina d’anni il mio comico italiano preferito; nessun altro gli si avvicina. Alterna con grande abilità il surreale ai fatti documentati, il volgare al sofisticato, lo shock alla simpatia. Ho una mezza dozzina dei suoi libri, videocassette delle sue vecchie trasmissioni, file MP4 di quelle più recenti, e sono andato più volte a vedere i suoi spettacoli teatrali.

Daniele Luttazzi mi sta molto sul cazzo per le sue posizioni ingenue su politica estera e mercato del lavoro. Mi sta sul cazzo perché parecchie sue battute sono traduzioni da comici americani (di solito Carlin o Letterman), e benché portarle in Italia sia già di per sé encomiabile preferisce lasciar credere che siano sue. Mi sta sul cazzo perché quando teneva un blog segava qualunque commento che esprimesse opinioni diverse dalle sue, convinto di avere in mano la Verità.

Cacciare Daniele Luttazzi dalla televisione pubblica, sei anni fa, fu un atto vile ed esecrabile. Vile perché chi se la fa sotto ad essere oggetto di satira e critiche è un insicuro che dovrebbe chiudersi in casa con la mamma, anziché scendere nell’agone pubblico. Esecrabile perché la televisione pubblica, se proprio deve esistere, ha il dovere di porre l’imparzialità come sua primissima bussola, pena diventare non solo inutile ma pericolosa per la democrazia.

Daniele Luttazzi ha realizzato in queste settimane un programma mediocre, e non tanto per le prediche politiche. Buona parte degli sketch sono nati su carta, e la traduzione in forma drammatica è stata pessima. Io ridevo di gusto a leggere i Dialoghi platonici, figurandomeli con voci argute e tempo incalzante; non credo che più di dieci persone abbiano sorriso assistendo alla loro recitazione legnosa ed aritmica in Decameron.

Cacciare Daniele Luttazzi oggi da La7 è un atto vile quanto l’editto di Sofia, ma molto meno esecrabile. La7 è una televisione privata e quindi, se non ha più voglia di trasmettere Decameron, ne ha pieno diritto e non deve risponderne a nessuno. Possiamo casomai perdere un po’ di stima per Antonio Campo Dall’Orto e quei responsabili della programmazione che, inizialmente, avevano mostrato le palle di ospitare una simile bomba ad orologeria.

Daniele Luttazzi non se l’è cercata. Non è deliberatamente andato a caccia dei tasti che più offendessero il suo nuovo datore di lavoro. Chi da anni lo segue sa bene che dovrebbe sforzarsi per non offendere qualcuno; se avesse tolto Ferrara dalla battuta per paura di perdere il posto, non sarebbe stato più Luttazzi – avrebbe potuto esibirsi direttamente al Bagaglino.

Daniele Luttazzi non è un martire e non è ‘uno che si atteggia a martire’. È un comico.

La7 non è una tiranna e non è una generosa ospite mal ripagata. È una rete televisiva italiana.

Tattiche vincenti

Posted in stato etico on 6 Dicembre 2007 by nihil

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