Trovano sempre un modo di deluderti
Per i non anglofoni, il commento di Ron Paul sull’evoluzione è: E, uh, io, uh, penso che sia una teoria. La teoria dell’evoluzione. E non la accetto come teoria [..] Il creatore che io so che ci ha creato, ciascuno di noi e che ha creato l’universo, e il momento e il modo preciso e, uh, sapete, non penso che al punto in cui siamo nessuno abbia prove assolute in un senso o nell’altro. In effetti, cosa c’era da aspettarsi da un battista texano di 72 anni?
In vista delle sue molte qualità (soprattutto l’onestà e il rispetto quasi feticista per la Costituzione), Ron Paul conserva il suo posto nella mia classifica, ma se fossi americano ci penserei bene prima di correre il rischio di avere un tipo simile nell’Ufficio Ovale.
Per fortuna non ho bisogno di scrivere alcun commento, mi basta tradurre quello di un lettore di Andrew Sullivan che condivido appieno:
Anch’io volevo fingere di non aver visto il video di Ron Paul che dice di non poter accettare l’evoluzione. Ammiro quell’uomo. È chiaramente il candidato repubblicano più rispettabile. Ma questa cosa ha irreparabilmente danneggiato la mia percezione di lui. Come ateo, trovo spesso del tutto incredibile che tante persone negli Stati Uniti, al giorno d’oggi, possano ancora negare che l’evoluzione esista. Ma il fatto è che, benché praticamente qualunque persona che non crede nell’evoluzione lo fa per motivi religiosi, è importante notare come questo problema sia molto più profondo della religione stessa. Dopotutto il Vaticano odierno, e persino Papa Benedetto XVI, hanno una posizione molto sobria nei confronti dell’evoluzione. Questo per me rende ancora più evidente come mai la negazione dell’evoluzione da parte di Paul sia un problema così grosso.
È importante perché ci dice di lui ben più che le semplici credenze religiose. Ci rivela una parte importante della sua forma mentis.
Ci dice che è capace di filtrare totalmente un intero pianeta pieno di prove empiriche a favore dell’evoluzione, perché queste prove sono in conflitto con le sue credenze. Notate le parole che ha scelto: “non accetto”. È un atto di negazione categorica. Come si può vivere in questo mondo, da persona istruita del 2007, e rifiutare di ammettere la selezione naturale che avviene dappertutto intorno a te? È come se fosse uno struzzo che nasconde la testa nella sabbia perché ha troppa paura di riconoscere la realtà. Questa è veritosità, nella sua forma più pura, e mi ricorda il modo di pensare di Bush.
Ciò, per me, presenta serie implicazioni per un candidato alla Presidenza. Se è in grado di fare orecchie da mercante verso l’evoluzione, di negarla semplicemente perché si scontra con le sue credenze religiose, come posso fidarmi del suo savio giudizio quando da Presidente dovrà affrontare gravi problemi? Ha dimostrato di saper ignorare la realtà quando essa si dimostra scomoda per le sue credenze. Come possiamo fidarci che sappia affrontare il riscaldamento globale, o il terrorismo islamico, o qualunque altro problema che richieda occhi non foderati di prosciutto? Quest’uomo oggi mi ha davvero deluso. Posso sopportare le sue legioni di fan fuori di testa, posso sopportare il suo libertarianismo estremo, ma temo di non poter sopportare questo.
29 Dicembre 2007 a 22:47
che tristezza…
30 Dicembre 2007 a 0:02
sarà contento astrolabio però
30 Dicembre 2007 a 0:19
tranquilli, sgembo ci rassicurerà che in fondo lui è per la libertà e quindi non conta quello che pensa dato che lascerà la libertà agli altri di pensarla come vogliono:)
però quel lettore la dice giustissima, è la sua forma mentis che a me fa paura
30 Dicembre 2007 a 0:24
comunque, io ’sto video l’avevo postato venerdì sul mio tumbrl
http://buraku.tumblr.com/post/22562085
30 Dicembre 2007 a 1:02
Tumblr: Perché con i blog normali non perdi abbastanza tempo.
30 Dicembre 2007 a 1:05
ricordiamoci anche twitter, ah quanto lo amo twitter
no dai, seriamente, grazie a tumbrl non intaso il mio blog.
30 Dicembre 2007 a 1:11
Io preferisco usare il blog per praticare un po’ la scrittura (scrivo pochissimo da quando sono all’università…). Se devo postare solo un link o un video carino, lo metto su Sensible Erection.
30 Dicembre 2007 a 10:38
Sì, alla fine non imporrà certo l’eliminazione del darwinismo, ma in effetti come giustamente dice Yoshi la sua forma mentis spaventa.
Torno a dire che il candidato realmente ideale alla casa bianca è Wayne Root. Io continuo a stupirmi ogni volta che Paul parla di politica estera più che di evoluzione. Quello sì che è grave.
1 Gennaio 2008 a 17:00
[...] abortire come non ti nega la possibilità di non credere alle favolette della creazione. Ma, come scritto qui, io un tizio con una forma mentis del genere lo schifo e non lo voterei neanche sotto tortura. E [...]
2 Gennaio 2008 a 2:55
[...] mio altro blog Un paio di giorni fa ho mostrato su questo blog un video dove Ron Paul ammette il suo creazionismo; il giorno prima, l’avevo [...]
6 Gennaio 2008 a 17:21
[...] è senza dubbio il migliore dei candidati repubblicani, nonostantealcune volte le sue belle minchiatine le dica anche lui, pur trattandosi sempre di giudizi personali e mai di scelte politiche. Ma per [...]
6 Gennaio 2008 a 20:41
ma siete proprio sicuri del darwinismo evolutivo? ve lo dice uno che il papa e i credo fideistici li metterebbe…non dico dove….ho fatto un post su questo argomento. vi invito a leggerlo. se volete eccoli qui:
-http://parvatim.wordpress.com/2007/04/07/creazionismo-non-lo-sdoganeranno-mai-chiediamoci-perche/
-http://parvatim.wordpress.com/2007/06/13/la-matematica-e-un-archetipo-del-demiurgo/
in definitiva credo che sia una prigione il dogma cattolico di adamo ed eva,ma che sia una prigione anche il bieco darwinismo.
c’è qualcosa di più la fuori…ma non è il dio che ti punisce dell’ebraismo
6 Gennaio 2008 a 21:35
Parvatim: Scusa se il commento non è apparso subito, ma su WordPress mettere dei link è un ottimo modo per finire nel filtro antispam
Per venire al punto, ho scorso i tuoi post. Il primo (correggimi se sbaglio) si riassume nella domanda “perché rifiutare il creazionismo?”. Personalmente rispondo: perché non è una teoria, non tenta di spiegare un bel nulla, si limita a rimandare il problema a monte. Alla domanda “da dove viene la complessità che osserviamo in natura?” l’evoluzionismo risponde con un modello che mostra come la complessità possa nascere da elementi semplici (e di questo modello si può discutere, e si discute, checché ne dicano gli ideologhi ad esso contrari); il creazionismo invece ‘cala le brache’ e postula qualcosa di più complesso in precedenza. Uno spreco di fiato per tutta una serie di motivi, non ultima la non falsificabilità.
Il tuo secondo post invece tocca un dibattito luuuuuuuuuuuuuunga: quella fra matematici platonici e matematici nominalisti. Si tratta comunque di filosofia della matematica, non di scienza, dunque ha collegamenti molto tenui con la biologia evolutiva…
In definitiva, non sono a conoscenza di motivi validi per scartare il darwinismo nè tantomeno per abbracciare teorie alternative. Portami una mascella d’asino del 120.000.000 a.C. e ne riparliamo
7 Gennaio 2008 a 11:20
carissimo nihil, non sono d’accordo con te, e se mi permetti vorrei ribattere…
dire che il darwinismo è una teoria comprovata e accettata, non è corretto. esistono limiti alla teoria, esistono studiosi dell’establishement che la contestano, e il dibattito è aperto. poi è altrettanto vero che una certa corrente neocon ( appoggiata dal buco nero del vaticano) vuole fare passare l’ideologia del creazionismo ad opera del loro DIO ebraico che altro non è che un archetipo del patriarcalismo e del potere/comando.
io sono dell’avviso che entrambe queste visioni siano sbagliate. di più entrambe queste visioni sono create ad arte per incanalare le nostre “domande” sulla vita e sulle implicazioni sociali/etiche che ne derivano. sono tropo complottista? non credo.
http://parvatim.wordpress.com/2007/07/25/come-ci-comandano-2-le-finte-divisioni-sul-perche-della-vita/
ad esmpio non capisco perchè la corrente filosofico/religiosa della gnosi non venga MAI considerata. strano? culture animistiche come i pellerossa, culture centroamericane, filosofia platonica, religioni taoiste, insdù,testi sacri come le upanishad ( molto più antichi della bibbia) sono esempio di culture storiche di epoche diverse che abbracciano le stesse convinzioni della vita. non credo possa essere un caso.
in ultimo ( scusa per la lunghezza) ma ti lascio con un post
-http://parvatim.wordpress.com/2007/03/23/liscia-gasata-o-icosaedro/
che dimostra come platone fosse a conoscenza di proprietò fisico/molecolari dell’acqua 2000 anni fa. che dimostra? che forse la sua GNOSI non fosse solo una cosa per passare il tempo ( non ci insegnano forse:filosofia= discorsi vuoti) , ma che fosse un reale metodo di conoscnza della realtà materiale.
con buona pace del metodo scientifico.
è sempre un piacere parlare con te e complimenti per il blog